mercoledì 27 febbraio 2013
Padre Antonio
Padre Antonio Calvieri nasce a Curinga (CZ) il 4/4/1964. Entra nel seminario carmelitano di Torre Santa Susanna il 10/11/1980;il 3/9/1985 viene trasferito nel santuario del Carmine in San Felice del Beneco dove inizio il noviziato (l'anno di formazione alla vita religiosa). Il 3 settembre 1986 fa la professione semplice, sempre nel santuario del Carmine in San Felice del Beneco, insieme ai confratelli Fr. Gennaro Perrella e Fr.Vincenzo Beschetto. E' tornato dai familiari, parenti e dagli amici. Ritorna in Puglia nella comunità religiosa di Torre Santa Susanna. Il 4/9/1987 vine trasferito nella comunità religiosa di Palmi Calabro (Reggio Calabria). Rimane fino a settembre 1996 dove il 15/11/1989 fa la professione dei voti solenni nell'ordine carmelitano. Viene di nuovo trasferito presso il santuario Maria Santissima di Campiglioni in Caivano (NA). Svolge il ruolo di economo della comunità religiosa e nello stesso tempo si prepara al ministero sacerdotale presso la facoltà teologica S. Tommaso D'Aquino presso Capo di Monte (NA). Durante il capitolo provinciale del 1999, viene eletto consigliere provinciale. Economo e sacrista del santuario Maria santissima di Campiglione. Il 12/7/2000 viene ordinato sacerdote a Curinga, suo paese natale, dal Vescovo di Avezzano, nonchè suo confratello, S.Ecc.Mons. Lucio Angelo Renna. Dal settembre 2005 il Padre provinciale Padre Mario Alfarano, lo trasferisce nella comunità parrocchiale SS. Crocifisso in Taranto, come vice-parroco, economo e sacrista. Rimane a Taranto fino al 2008. Con il capitolo provinciale, il Padre provinciale, Padre Enrico Ronzini, lo trasferisce nella comunità religiosa di Palmi dove rimane per 3 anni. Con il capitolo provinciale del 2011, viene eletto secondo consigliere e trasferito nuovamente nella comunità parrocchiale di Taranto, con l'ufficio di Superiore della casa religiosa, e successivamente parroco della parrocchia omonima SS,. Crocifisso, con l'emanzione di economo e sacrista.
Parrocchia SS. Crocifisso
Convento di Santa Teresa al Borgo (ex S. Giovanni di Dio) oggi Parrocchia del SS.mo Crocifisso
La lettura della pubblicazione "SS. Crocifisso, Storia e Restauro", TA 1999, a cura dei Padri Carmelitani della Parrocchia del SS. Crocifisso (ex Chiesa di S. Giovanni di Dio) di Taranto, che presenta una immagine della "antica facciata della Chiesa con annesso Convento", ha risvegliato nel prof. Giuseppe Ferrara>, artista e studioso di storia dell'arte ed urbanistica, un forte interesse per il bell'edificio annesso alla Chiesa, quello sulla destra, il "Convento", ora scomparso e sostituito da un edificio moderno, sede attuale di un Istituto Bancario.
L'antico edificio, di stile neoclassico, costruito presumibilmente alla fine dell'800, situato ad angolo tra via De Cesare e via SS. Annunziata con ingresso da via De Cesare, era articolato su quattro livelli: un piano semirialzato, primo e secondo piano, ed un bell'attico rientrato, circondato da un ampio terrazzo adornato da fioriere, arricchito da tre o quattro statue di grandi dimensioni. Un unico balcone, situato sopra l'arco di ingresso e corrispondente ad una porta-finestra del salone principale, adornava la facciata di via De Cesare interrompendo armonicamente la quieta ed elegante distribuzione delle aperture a finestra, identica sulle due facciate.
Purtroppo, il dopoguerra col suo desiderio collettivo di "rinnovamento" e di "ricostruzione" ha comportato, a Taranto come altrove, una notevole insensibilità verso la salvaguardia e la conservazione del patrimonio architettonico e urbanistico della città, spingendo le nuove generazioni ad abbandonare il "vecchio" per il "nuovo", quasi a liberarsi di un passato indesiderato, in nome di una recuperata capacità economica e di rinascita.
E così sono stati abbattuti ignobilmente non solo edifici in sé modesti, ma utili alla conservazione dell'unità urbanistica, ma addirittura edifici architettonicamente validi, come il Convento dei Padri Carmelitani.
Inoltre, per quanto riguarda il Complesso Conventuale "S. Giovanni di Dio", oltre all'abbattimento del Convento, sono da notare altri due fatti deprecabili: la "dismissione" del Campanile e l' "intrappolamento" della Cupola della Chiesa del SS. Crocifisso, a causa della costruzione di nuovi corpi edificativi.Venuti, nel 1576, a Taranto i Padri Carmelitani, furono ospitati presso la chiesetta della Madonna della Pace e successivamente presso la Chiesa di S. Salvatore. Riformato da S. Teresa l'Istituto Carmelitano, sorsero i Teresiani, approvati nel 1593 da Clemente VIII. Il culto della Santa di Avila, diffuso in Taranto dai Carmelitani, mosse le famiglie cittadine a finanziare la costruzione di un monastero per i padri e fu deciso di ricostruire il complesso che aveva costituito il vetusto monastero della Clarisse, rimasto abbandonato per parecchi anni, che si trovava in luogo comodo ed adatto, fuori dall'isola, armai troppo densamente popolata.
Notizie di questo periodo si possono reperire grazie ad alcuni documenti rinvenuti nell'Archivio di Stato, da cui si rileva che nel 1673 i Padri Carmelitani/Teresiani erano impegnati nella costruzione del loro Convento e che a conclusione di detta fabbrica si procedette alla costruzione della grande Chiesa centrale, terminata nel 1696. I Padri veneravano una insigne reliquia della loro Santa Istitutrice (che conservavano in una statua d'argento a mezzo busto), da ciò quel Monastero fu denominato di S. Teresa.
Nel 1591 l'ospedale fu dato, allora, in concessione alla Compagnia dei frati ospedalieri di S. Giovanni di Dio (che gestirono il nosocomio con grande dedizione e perizia per oltre tre secoli - senza peraltro acquisirne mai il possesso - sino al 1912 quando, dopo anni di contenzioso con il Comune di Taranto, la Compagnia rinunciò definitivamente ad ogni diritto sul nosocomio tarantino).
Per migliorare la situazione dell'ospedale fu costruita una nuova sede, a nord della Chiesa di Santa Caterina, dirimpetto all'Arcivescovado, che però durante l'occupazione napoleonica divenne una postazione fortificata, a causa della sua posizione strategica.
Fu nel 1813 che il nosocomio fu trasferito nella sede del Monastero dei Padri Carmelitani/Teresiani, il Convento di S. Teresa.
La Chiesa annessa al Complesso Conventuale, a partire da quest'epoca, prese il nome di Chiesa di S. Giovanni di Dio, dal nome dei frati che gestivano l'ospedale. Successivamente, nel 1898, Mons. Jorio (vescovo di Taranto dal 1885 al 1908) eresse detta Chiesa a prima parrocchia del Borgo, affidandola alle cure pastorali dell'Ordine Carmelitano dell'antica Osservanza.
La Chiesa è oggi conosciuta come Chiesa del SS. Crocifisso per la presenza della venerata scultura lignea del SS. Crocifisso (attribuita da alcuni a fra' Umile Pintorno - fine sec. XVI -, da altri a fra' Angelo da Pietrafitta - fine secolo XVII). La statua, precedentemente conservata nella Chiesa minorita di S. Antonio, trovandosi questa in stato di deplorevole manutenzione, fu trasportata nella Chiesa del Complesso Conventuale il 4 maggio 1875.
Oggi il SS. Crocifisso, restaurato, è collocato nella nicchia dell'abside centrale della Chiesa.
L'antico edificio, di stile neoclassico, costruito presumibilmente alla fine dell'800, situato ad angolo tra via De Cesare e via SS. Annunziata con ingresso da via De Cesare, era articolato su quattro livelli: un piano semirialzato, primo e secondo piano, ed un bell'attico rientrato, circondato da un ampio terrazzo adornato da fioriere, arricchito da tre o quattro statue di grandi dimensioni. Un unico balcone, situato sopra l'arco di ingresso e corrispondente ad una porta-finestra del salone principale, adornava la facciata di via De Cesare interrompendo armonicamente la quieta ed elegante distribuzione delle aperture a finestra, identica sulle due facciate.
Purtroppo, il dopoguerra col suo desiderio collettivo di "rinnovamento" e di "ricostruzione" ha comportato, a Taranto come altrove, una notevole insensibilità verso la salvaguardia e la conservazione del patrimonio architettonico e urbanistico della città, spingendo le nuove generazioni ad abbandonare il "vecchio" per il "nuovo", quasi a liberarsi di un passato indesiderato, in nome di una recuperata capacità economica e di rinascita.
E così sono stati abbattuti ignobilmente non solo edifici in sé modesti, ma utili alla conservazione dell'unità urbanistica, ma addirittura edifici architettonicamente validi, come il Convento dei Padri Carmelitani.
Inoltre, per quanto riguarda il Complesso Conventuale "S. Giovanni di Dio", oltre all'abbattimento del Convento, sono da notare altri due fatti deprecabili: la "dismissione" del Campanile e l' "intrappolamento" della Cupola della Chiesa del SS. Crocifisso, a causa della costruzione di nuovi corpi edificativi.Venuti, nel 1576, a Taranto i Padri Carmelitani, furono ospitati presso la chiesetta della Madonna della Pace e successivamente presso la Chiesa di S. Salvatore. Riformato da S. Teresa l'Istituto Carmelitano, sorsero i Teresiani, approvati nel 1593 da Clemente VIII. Il culto della Santa di Avila, diffuso in Taranto dai Carmelitani, mosse le famiglie cittadine a finanziare la costruzione di un monastero per i padri e fu deciso di ricostruire il complesso che aveva costituito il vetusto monastero della Clarisse, rimasto abbandonato per parecchi anni, che si trovava in luogo comodo ed adatto, fuori dall'isola, armai troppo densamente popolata.
Notizie di questo periodo si possono reperire grazie ad alcuni documenti rinvenuti nell'Archivio di Stato, da cui si rileva che nel 1673 i Padri Carmelitani/Teresiani erano impegnati nella costruzione del loro Convento e che a conclusione di detta fabbrica si procedette alla costruzione della grande Chiesa centrale, terminata nel 1696. I Padri veneravano una insigne reliquia della loro Santa Istitutrice (che conservavano in una statua d'argento a mezzo busto), da ciò quel Monastero fu denominato di S. Teresa.
Nel 1591 l'ospedale fu dato, allora, in concessione alla Compagnia dei frati ospedalieri di S. Giovanni di Dio (che gestirono il nosocomio con grande dedizione e perizia per oltre tre secoli - senza peraltro acquisirne mai il possesso - sino al 1912 quando, dopo anni di contenzioso con il Comune di Taranto, la Compagnia rinunciò definitivamente ad ogni diritto sul nosocomio tarantino).
Per migliorare la situazione dell'ospedale fu costruita una nuova sede, a nord della Chiesa di Santa Caterina, dirimpetto all'Arcivescovado, che però durante l'occupazione napoleonica divenne una postazione fortificata, a causa della sua posizione strategica.
Fu nel 1813 che il nosocomio fu trasferito nella sede del Monastero dei Padri Carmelitani/Teresiani, il Convento di S. Teresa.
La Chiesa annessa al Complesso Conventuale, a partire da quest'epoca, prese il nome di Chiesa di S. Giovanni di Dio, dal nome dei frati che gestivano l'ospedale. Successivamente, nel 1898, Mons. Jorio (vescovo di Taranto dal 1885 al 1908) eresse detta Chiesa a prima parrocchia del Borgo, affidandola alle cure pastorali dell'Ordine Carmelitano dell'antica Osservanza.
La Chiesa è oggi conosciuta come Chiesa del SS. Crocifisso per la presenza della venerata scultura lignea del SS. Crocifisso (attribuita da alcuni a fra' Umile Pintorno - fine sec. XVI -, da altri a fra' Angelo da Pietrafitta - fine secolo XVII). La statua, precedentemente conservata nella Chiesa minorita di S. Antonio, trovandosi questa in stato di deplorevole manutenzione, fu trasportata nella Chiesa del Complesso Conventuale il 4 maggio 1875.
Oggi il SS. Crocifisso, restaurato, è collocato nella nicchia dell'abside centrale della Chiesa.
V. De Cesare, 37
74100 Taranto
Tel.: 0994521685
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